Lari e dintorni

 
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Il territorio del Comune di Lari si estende su di una superficie di 45km².
Con Lari capoluogo e sei frazioni (Perignano, Lavaiano, Cevoli, Casciana Alta, Usigliano e San Ruffino), ha una popolazione che ha da poco superato gli 8.000 abitanti.
Nella zona l'attività prevalente è quella dell'agricoltura con la coltivazione dei frutteti (caratteristica la ciliegia) uliveti e viti.
L'attività prevalente nella zona pianeggiante di Perignano è quella della produzione e commercializzazione del mobile.
La comunità Larigiana si distingue per la sua cordialità ed ospitalità nei confronti dei turisti che possono trovare attraverso le visite guidate al Castello dei Vicari e alle altre bellezze del territorio, pagine di storia, cultura e natura.


Struttura di assoluta rilevanza su tutte le colline pisane, il Castello di Lari e' documentato esistere gia' nell'XI sec. Nel 1230 fu dimora della potente famiglia pisana degli Upezzinghi, ribelle al Comune di Pisa.
Caduto nel 1289 sotto il dominio pisano, piu' volte assediato, fu oggetto di aspre contese tra Pisa e Firenze.
Nel 1406 Firenze conquisto' definitivamente Lari, e il Castello divenne cosi' dimora dei Vicari, governatori fiorentini e membri delle piu' nobili famiglie cittadine (Medici, Pitti, Peruzzi, Degl'Albizi,...), che lo trasformarono in una lussuosa residenza, atta ad ospitare anche i regnanti di Toscana (da Cosimo I Medici a Leopoldo II Absburgo-Lorena).
Grandi opere - tuttora esistenti - vennero intraprese tra '400 e '500: Francesco da San Gallo restauro' le fortificazioni; le facciate sul cortile interno vennero decorate con stemmi commissionati ad Andrea e Giovanni della Robbia; pitture alle pareti, per le quali sono stati fatti i nomi di Andrea da Pisa e di Fra' Bartolomeo della Porta, architravi pregevolmente ornati, culture e terrecotte invetriate ( La Madonna col bambino di Andrea della Robbia) andarono a decorare gli interni.
Oggi il castello - ad opera di giovani volontari - e' aperto al pubblico. Sono visitabili la Sala del Tribunale, la Sala dei Tormenti (con alcuni strumenti di tortura), i sotterranei, le segrete delle prigioni medicee, ed altre sale arricchite di materiale scultoreo antico, vasellame rinascimentale, affreschi del XIV-XV e del XVII secolo. Ampio e suggestivo il panorama che si apre agli occhi del visitatore, in particolare dalla Torre della prigione.


Le tre porte d'accesso al paese sono: Porta Fiorentina, a nord, con lo stemma dei Medici sopra l'arco, mentre ai lati e' possibile ammirare lo stemma dei Salviati, lo stemma di Lari e un'iscrizione del 1534; Porta Pisana o Porticciola a ponente. La terza porta, la Porta Volterrana, sicuramente la piu' importante perche' era quella con il ponte levatoio, fu abbattuta nel 1780 per far entrare nel borgo i carri trainati dai buoi o dai cavalli.
Il Castello di Lari e' aperto per visite guidate solo nei giorni festivi, (dalle ore 15:00 alle ore 18:00 da ottobre ad aprile e dalle ore 15:30 alle ore 19:30 da maggio a settembre), ma per i gruppi il servizio e' attivo anche nei giorni feriali su prenotazione presso i volontari dell'Associazione Culturale "Il Castello" 0587 684384. La visita guidata comprende: la Sala del Tribunale, la Sala delle torture, i Sotterranei delle Prigioni Medicee, le Carceri, le Sale storiche, affrescate con pitture medioevali e barocche, con esposto materiale archeologico etrusco e romano.

Per ulteriori informazioni visita i siti: www.comune.lari.pi.it, ViviLari, Castello di Lari

Colline metallifere
Volterra

Prov. PI (62 km); ab. 13 000, alt. 531 m, CAP 56048, pref.
tel. 0588.

www.comune.volterra.pi.it

Bella città di aspetto medievale con numerose industrie (notevole quella della lavorazione dell'alabastro), situata tra le alte valli del Cecina e dell'Era. Piazza dei Priori è un'austera piazza medievale circondata da pregevoli edifici d'epoca e da altri rifatti nello stesso stile, tra cui il palazzo pretorio, del XIII secolo a triplici arcate che incorpora la torre del Podestà, e il palazzo dei Priori.

PISA
Ab. 101 500, alt. 4 m, CAP 56100, pref. tel. 050.

www.pisa2000.it
www.comune.pisa.it

www.provincia.pisa.it

Splendida città, famosa nel mondo per le sue bellezze architettoniche, è sorta in un'ansa del basso corso dell'Arno, nella piana compresa tra il monte Pisano e il mare. È notevole centro commerciale, industriale e capoluogo di provincia della Toscana. Segnaliamo i monumenti più significativi, lasciando al turista la facoltà di visitare tutti gli altri: Piazza del Duomo è un gioiello architettonico chiamato, per la sua bellezza, "Campo dei Miracoli".

FIRENZE
Ab. 408 400, alt. 50 m, CAP 50100, pref. tel. 055.

www.comune.firenze.it
www.firenze.net

Sorta sulle sponde dell'Arno, su una piana circondata da verdi colline, è una delle città d'arte più famose del mondo. I suoi insigni monumenti, ben conservati, le conferiscono un'atmosfera e un'eleganza ineguagliabili. È sede di un fiorente artigianato, di floridi commerci e industrie. Capoluogo di regione della Toscana. Segnaliamo:
Il battistero in piazza S. Giovanni sorse probabilmente intorno al IV-V secolo su una costruzione romana e fu riedificato, si ritiene, tra l'XI e il XIII secolo, il campanile di Giotto, in piazza S. Giovanni, iniziato nel 1334. Le cappelle medicee, in piazza Madonna degli Aldobrandini. La galleria degli Uffizi, nell'omonima piazza, occupa 45 sale al terzo piano del rinascimentale palazzo degli Uffizi, costruito a ferro di cavallo tra il 1560 e il 1580 dal Vasari e, alla sua morte, da A. Parigi e B. Buontalenti come sede amministrativa della città. La grandiosa galleria degli Uffizi, di fama mondiale, è costituita dalle collezioni dei Medici, dei Lorena ed è stata poi continuamente arricchita. Il giardino di Boboli, con l'ingresso dal cortile di palazzo Pitti o in via Romana è un magnifico esempio di giardino all'italiana cui si dedicarono il Tribolo, forse l'Ammannati, il Buontalenti e altri dalla metà del Cinquecento all'Ottocento. La posizione panoramica, il rigoglio del verde, le statue, le fontane, ne fanno un luogo d'incanto.

LUCCA
Ab. 86 400, alt. 26 m, CAP 55100, pref. tel. 0583.

www.comune.lucca.it

LUCCA2.jpg (21647 bytes)Magnifica città d'arte con fiorenti attività commerciali e industriali, capoluogo di provincia della Toscana, sorta nella pianura a sinistra del basso corso del Serchio. Insediamento ligure ed etrusco, divenne colonia romana, fu capoluogo della Tuscia e in periodo carolingio fu eletta capitale del marchesato di Toscana.Il duomo, forse fondato da san Frediano nel VI secolo, fu riedificato nell'XI e nel XIII secolo in onore di san Martino, e nuovi interventi si ebbero nelle parti laterali durante il Trecento. La facciata romanica presenta un robusto campanile. Il portico ha sul fondo un rivestimento a bande marmoree e decorazioni.

Chianti
San Gimignano

Prov. SI (38 km); ab. 7000, alt. 324 m, CAP 53037, pref. tel. 0577.

www.sangimignano.com

Cittadina agricola e industriale posta su un'altura della val d'Elsa, è meta turistica per le numerose opere d'arte che l'arricchiscono. L'antico insediamento etrusco è testimoniato dal sepolcro di Cellole e dai ritrovamenti di Cisterna. Un primo nucleo del paese risale all'VIII-IX secolo ed era cinto di mura; con lo sviluppo dell'abitato divenne un castello feudale, ma alla morte del feudatario il castello fu lasciato al vescovo al quale la popolazione si ribellò costituendo il libero comune. Inutilmente si oppose alle mire egemoniche di Firenze di cui dovette infine subire l'influenza. Intorno al Trecento raggiunse il massimo dello splendore e nel 1353 entrò a far parte del territorio fiorentino seguendone le sorti.

SIENA
Ab. 57 750, alt. 322 m, CAP 53100, pref. tel. 0577.

www.comune.siena.it

Magnifica città, capoluogo di provincia della Toscana, sorta su un colle fra le valli dei fiumi Arbia ed Elsa. La sua storia, testimoniata dai numerosi, insigni monumenti, ne ha fatto una delle culle dell'arte italiana. Antico insediamento etrusco, Sena fu conquistata da Roma in periodo repubblicano, ma solo intorno al Mille la città cominciò a svilupparsi, prima sotto la guida dei vescovi, poi dei consoli. Piazza del Campo è una delle più belle piazze d'Europa, a forma di conchiglia adagiata in lieve dislivello sul punto di congiunzione delle tre colline su cui sorge la città. Quasi al centro della piazza è la copia della fonte Gaia, il cui originale, ora nel palazzo pubblico, fu scolpito nei primi anni del Quattrocento da Jacopo della Quercia. Il palazzo pubblico è uno dei più eleganti e fantasiosi esempi di architettura gotica civile. Eretto tra il 1288 e il 1342, è costituito da un edificio centrale a tre piani e due corpi laterali a due, sormontati da merlatura guelfa. A sinistra sporge la cappella di Piazza, progettata da Domenico di Agostino in ringraziamento per la fine della peste del 1348 e modificata nel XV secolo.

Montagna pistoiese
Abetone

Prov. PT (50 km); ab. 780, alt. 1388, CAP 51021, pref. tel. 0573.

http://www.comune.abetone.pt.it/
www.comune.pistoia.it

Bosco innevatoCelebre località sciistica dell'Appennino, situata sull'omonimo valico che divide le due regioni della Toscana e dell'Emilia-Romagna. La zona, abbellita da una fitta foresta di abeti, pini, larici, betulle e faggi, comprende anche le piste sciistiche delle valli del Sestaione, del Lima, dello Scoltenna e della val di Luce.

LIVORNO
Ab. 171 260, alt. 3 m, CAP 57100, pref. tel. 0586.

www.comune.livorno.it
www.comune.rosignano.livorno.it

www.comune.san-vicenzo.li.it

Porto e capoluogo di provincia della Toscana con attività commerciali e industriali e centro balneare con spiagge lungo il litorale (in particolare nelle località di Ardenza e Antignano). Fondata a sud dell'Arno si è sviluppata, dopo i danni riportati nell'ultimo conflitto, in nuove zone moderne.La grande fortificazione in laterizi nota come fortezza vecchia venne costruita sulle acque della darsena vecchia da Antonio da Sangallo il Giovane nella prima metà del XVI secolo. È composta da un massiccio torrione del IX secolo, detto il mastio di Matilde, e dalla trecentesca rocca che lo circonda. In piazza Anita Garibaldi sorge la chiesa settecentesca di S. Ferdinando, progettata da G.B. Foggini, dalla sontuosa decorazione interna. Su piazza Domenicani prospetta la chiesa di S. Caterina dalla grandiosa cupola; nell'abside, all'interno, si trova un'Incoronazione di Maria del Vasari.

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